| WALL STREET |
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| Trading online | |
| Scritto da Alberto Duse | |
| Giovedì 06 Maggio 2010 23:34 | |
Gli investitori hanno la memoria corta, i mercati lunghissima, i trader non hanno memoria, Vivono di scommesse, di roulette, di rosso e nero. Hanno attorno ai 25 anni, neo laureati o laureandi, sbattuti in una sala operativa con un completino gessato, faccia pulita, capelli con un po' di gel, corti ma non troppo. L'incoscienza della giovinezza mista alla velocità dei Jet.
I manager di Wall Street li usano, li sfruttano, li premiano anche! Come bravi fantini con i loro cavalli da corsa. Una volta stavano nelle banche, occupavano gli scantinati (metaforici) di Citi, Bofa e delle grosse banche d'affari, Merrill, Morgan, Lehm... Poi hanno capito (le banche) che era meglio metterli nelle dependance, perchè erano quelli che facevano il lavoro sporco, quelli che inebriati da modelle e champagne, il giorno dopo possono non azzeccare nessuna operazione, "compra" al posto di "vendi" e fumarsi milioni di $$$. Gli hanno messo vicino anche dei robot, delle balie algoritmiche che spiegano cosa fare, ritenendo (giustamente) che tra il dare la colpa a dei ragazzini o a macchine senz'anima, la differenza non salti all'occhio nel giorno del giudizio. Hanno così creato i moderni hedge fund, dico moderni perchè della memoria di Soros, Milken, Merryweather, Boesky, si sono perse le tracce, nessuno ricorda, tranne i nostalgici come me, le leggende sugli "invisibili", gli speculatori che solcavano i mari con il veliero della regina Elisabetta. Nulla di tutto questo, personaggi sterili, più simili a pallottolieri che a calcolatrici scientifiche (della speculazione), giocano sempre il doppio in Stop&Reverse se non va il primo trade, tanto hanno l'algoritmo o la rete neurale che li guida! Poca filosofia, nessuna arte, zero accademia, semplicemente scolastici. Come scolastico è il crollo di oggi, il sistemino ciclico che ricorda la speculazione sulla lira e la riporta ai giorni nostri, e poi Wall Street con quel suo -9%, meno nove per cento, intraday con i computer artificialmente intelligenti che guardano, scrutano maniacalmente quelle serie di numeri della cabala e ne rendono un conto così diverso dalla realtà della sacrosanta compesazione e remissione di debiti e peccati.
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Gli investitori hanno la memoria corta, i mercati lunghissima, i trader non hanno memoria, Vivono di scommesse, di roulette, di rosso e nero. Hanno attorno ai 25 anni, neo laureati o laureandi, sbattuti in una sala operativa con un completino gessato, faccia pulita, capelli con un po' di gel, corti ma non troppo. L'incoscienza della giovinezza mista alla velocità dei Jet.