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Scritto da Alberto Duse
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Martedì 24 Marzo 2009 01:26 |
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E con esso il crack delle obbligazioni di molti piccoli risparmiatori
Lehman Brothers ha lottato per sopravvivere l'anno scorso,
contro un'orda di speculatori “short sellers” come mai era accaduto prima.
E qualcuno, volendo indagare sulla liceità di tale attività ha scoperto qualcosa di sconcertante: Le vendite allo scoperto che si abbattevano su Lehman e successivamente su molte altre società non erano legali.
Esiste infatti un principio di liquidazione delle posizioni rialziste e ribassiste che è successivo agli ordini che vengono immessi, che prende il nome di settlement, o saldo. si regola la valuta e si compensano le posizioni. E' il conto che chiediamo al cameriere.
Ma se non consumiamo, non paghiamo, naturalmente!
Così capita, oppure è capitato che qualche arrembante broker, dopo aver chiesto di aprire posizioni corte, dunque ribassiste su titoli bancari come la stessa Lehman, dopo tre giorni (come dovrebbe avvenire per regolamento dei mercati) non le saldasse e dunque che l'operazione venisse annullata.
In questo modo, chi vedeva transitare ordini ribassisti molto importanti, aveva la percezione che stesse succedendo qualcosa, che tutti stessero vendendo, e si accodava innescando una spirale drammatica che ha costretto il titolo sui minimi, nella sua anticamera verso il fallimento.
Una turbativa di mercato che l'autorità di vigilanza avrebbe dovuto individuare e punire secondo la legge.
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