| BORSE E MERCATI il commento di Jeremy Grantham guru tra i gestori istituzionali |
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| Scritto da Alberto Duse | |
| Giovedì 07 Maggio 2009 00:24 | |
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Jeremy Grantham è un signore sconosciuto ai più ma che nel nostro ambiente gode di un certo appeal. E' infatti uno dei guru delle gestioni istituzionali, ossia quei fondi di investimento attraverso cui stati, banche, assicurazioni investono il loro denaro. Cosa ne pensa? La crisi è finita? Il movimento dei mercati è sostenibile? E' stato tra i primi gestori di fondi negli anni 70 ed ha fama di essere un vero squalo su azioni, obbligazioni e materie prime anche per aver anticipato lo scoppio di diverse bolle speculative. Grantham nella relazione trimestrale della sua GMO ha riportato alcune interessanti considerazioni: Anzitutto egli sostiene che dalla fine del 2009 o all'inizio del 2010 dovremmo vedere gli effetti massicci dei piani stanziati dai governi per l'emergenza finanziaria e creditizia ed il recupero di importanti paesi. Tra tutti USA e Cina. Egli aggiunge che la probabilità che ciò accada è dell'ottanta per cento, proporzione non trascurabile se espressa da un tizio che fa della statistica e dei modelli quantistici la sua arma migliore. L'altro elemento interessante, (segnalato anche da me nel contributo precedente) è il punto di equilibrio attorno agli 880 punti per l'indice americano s&p500 che sempre secondo Grantham potrebbe anche spingersi sull'onda degli acquisti fino a 1000/1100 punti entro la fine dell'anno, grazie ai massicci stanziamenti del governo americano e la moralizzazione della Federal Reserve, ma che sarebbe velocemente riportato al livello indicato. Con il contributo di www.theguruinvestor.com
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