| Mercati e valutazioni: John Bogle parla di fondi, consulenza finanziaria e rendimenti |
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| Scritto da Alberto Duse | |
| Lunedì 08 Giugno 2009 22:16 | |
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Bogle sostiene alcuni altri principi... 1) La morte del Buy & Hold è una chimera ! Quando Bogle sente parlare di ciò, ha un sussulto, i veri investitori come gruppo, acquistano e detengono, in quanto ne sono titolari, dunque praticamente tutti hanno la stessa assett allocation, in cui lo stock picking si confonde nel portare profitto una volta, una perdita un'altra (Come Warren Buffett, NDR). I gestori di fondi invece speculano, ruotando il 100% dell'assett: Se hai un fondo da un miliardo di dollari e lo rivolti per 750 milioni generando 1.5 milioni di commissioni, non hai fatto un grande affare per l'investitore ! E' un gioco d'azzardo, tradare 10 miliardi di azioni al giorno l'uno con l'altro, ed alla fine vince il banco ! Quando il mercato si fermerà in assenza di volumi perchè tutti saranno soddisfatti dei prezzi a cui detengono i titoli, quello sarà il giorno di grazia. 2)Mercati su cui investire : Il primato dell'America, come mercato, valuta, liquidità e regole. Un paese in cui la tecnologia è così avanzata, da rappresentare una sicurezza per il mercato. 3) Fondi e crisi : L'industria del risparmio gestito ha fatto un pessimo lavoro, merita imbarazzo, fastidio, per il primato dell'avidità sul business. I fondi a ritorno assoluo ad esempio non possono garantire rendimenti superiori di diverse volte il rendimento dei titoli di stato. La cupidigia e la necessità inescano un sistema per cui un rendimento medio di azioni e titoli di stato non è sufficiente a ripianare posizioni debitoie e dunque si assiste alla rincorsa dei maxi rendimenti: Molto spesso questo porta alla rovina. 4) Alti e bassi del mercato: Bisogna essere preparati a beneficiare degli alti e sopportare i ribassi dei mercati, l'importante è essere affiancati da consulenti che sappiano fare il loro mestiere non dovendoci vendere qualcosa a tutti i costi. Purtroppo la lente che usano speso li porta ben fuori strada. Jack Bogle è stato amministratore del Vanguard Group. Seguace delle teorie di Samuelson e Fama, ha portato Vanguard negli anni '70 ad essere la seconda casa di investimento del mondo. I punti fermi di Bogle sono:
Via Theguruinvestor.com
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In una recente intervista apparsa su Marketwatch, John Bogle sostiene che il mercato potrebbe avere attualmente un valore corretto, aggiungendo che però la crescita sarà più lenta di quanto ci si possa aspettare. "Mi piacerebbe che il mercato dimostrase di essere correttamente valutato e che si è toccato il fondo dell'anno e del ciclo attuale". Tuttavia, rispetto ai minimi raggiunti all'inizio dell'anno una crescita storica del 3% risulta per Bogle difficile da realizzarsi. Staremmo infatti assistendo ad un rallentamento della crescita economica per come la abbiamo tradizionalmente intesa.