| Energia alternativa: Affare o bidone (di petrolio)? |
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| Scritto da Alberto Duse |
| Lunedì 09 Marzo 2009 03:02 |
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Il prezzo del bioetanolo è crollato, mentre le colture mantengono ancora costi elevati. Così gli analisti (Merryll linch) si sprecano per capire quale sarà il trend secolare, se gli investimenti ed i governi porteranno ad un effettivo successo di queste nuove fonti energetiche o se sarà solo un fuoco di paglia destinato al fallimento. D'altronde in Cina con le centrali a carbone non sembrerebbero proprio così sensibili alla salute del pianeta. In ogni caso, secondo le stime il bioetanolo dovrebbe tornare a crescere nel prezzo, sostenuto dagli incentivi dell'amministrazione guidata da Obama. Le imprese più famose come Verasun o Pacific Ethanol soffrono (la prima è in procedura fallimentare, la seconda utilizza solo una piantagione su 4), anche per la crisi del credito che rende ancora più svantaggiosa la sovracapacità produttiva. Ed il petrolio, il caro e vecchio oro nero potrebbe incidere anche sui nuovi carburanti, attestando il recupero sul prezzo dagli attuali 45$ circa a 60$, ma rimanendo comunque in una fascia antiinflattiva molto appetibile per l'industria tradizionale energetica |


Nell'abbondantemente martoriato mondo dellle clean energy o energie alternative pulite, chi sta peggio sono le raffinerie di bio carburanti. Vendono poco e pagano caro il prodotto.