| Utili aziendali ed S&P 500. La crisi continua |
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| Scritto da Alberto Duse |
| Lunedì 16 Febbraio 2009 02:26 |
Sul WSJ di venerdì si chiedono se sia sostenibile il rapporto prezzo utili dell's&p500.
Gli integralisti dell'analisi fondamentale hanno sempre ritenuto fisiologico per questo parametro un valore inferiore al 15. Ma vediamo nel dettaglio cosa succede all'indice s&p 500 e sull'ipotizzato collasso degli utili aziendali. Vi sono infatti segnali che lasciano presupporre che rispetto alla velocità con cui una volta venivano assorbite le crisi economiche, anche nella valutazione dell'impatto delle stesse sul valore, oggi il processo possa essere più lento e distribuirsi in un arco di tempo molto più lungo. Il ritmo di crescita degli utili aziendali dal dopo guerra è stato mediamente del 6% annuo, leggermente più lento della crescita economica. Ma nell'attuale recesione, gli utili al contrario sono crollati molto più velocemente. Attualmente la media dell'utile per azione è ben al di sotto secondo le stime, rispetto alla crescita storica attesa indicata sopra. La prospettiva è dunque ancora piuttosto grigia |


Il p/e o price earnings ratio è la misura più immediata del valore di un'azienda rispetto alla sua capacità di produrre reddito. Un P/E annualizzato di 12, significa che un'azienda è valutata 12 volte la sua capacità di generare reddito per i suoi azionisti in quell'anno, oppure che, parità costante di condizioni di profitto, l'azienda attraverso le sue entrate ci impiega dodici anni a ripagare il suo azionarato.