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Borse
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Scritto da Alberto Duse
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Sabato 13 Dicembre 2008 12:13 |
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General Motors, Ford, Chrysler, sono sull'orlo del fallimento. Pensate che Fiat oggi in borsa vale più di GM. Assurdo. Anche con gli incentivi alla rottamazione. GM una volta si chiamava Cadillac. Si, proprio il sogno americano che si è trasformato in un incubo da cui non sembra che repubblicani e democratici vogliano risvegliarsi. Ormai siamo abituati a tutto, dopo quello scellerato fallimento di Lehman Brothers che ha condizionato il mercato del credito come neppure gli Hedge Fund, però mi chiedo cosa succederebbe se uno dei tre big dovesse ritrovarsi in chapter 11, la loro amministrazione controllata.
Secondo il Wall Street Journal, la situazione di Gm e Chrysler è davvero drammatica, visto che i due costruttori dovranno pagare nelle prossime settimane fatture per un totale di 9 miliardi di dollari, per pezzi e componenti che sono già stati loro forniti. Difficilmente saranno in grado di farlo senza aiuti, con il rischio di una paralisi di tutto l'indotto, coinvolgendo cioé centinaia di migliaia di posti di lavoro. Nel caso di General Motors, le somme da pagare rappresentano addirittura circa la metà di quello che la società aveva in cassa alla fine del terzo trimestre. MC'è però forse un'alternativa: molti osservatori ritengono che i soldi salteranno fuori dai fondi già stanziati per aiutare le banche in difficoltà. Inoltre non va dimenticato che mai come questanno le case petrolifere hanno guadagnato tanto. Lattuale situazione sta mettendo in allarme anche i vertici delle multinazionali che hanno visto dimezzarsi il prezzo del greggio e diminuire sensibilmente i consumi di carburante. Insomma, i petrolieri potrebbero anche decidere di non far morire le "galline dalle uova d'oro" che sono le case automobilistiche di un mercato - quello americano - che è pur sempre il maggior consumatore di prodotti petroliferi al mondo.
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