| Shiller sulla consulenza finanziaria. Un economista sostiene i promotori finanziari |
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| Scritto da Alberto Duse | |||
| Lunedì 19 Gennaio 2009 17:22 | |||
Robert Shiller commenta ancora i mercati dalle "fondamenta". Il ruolo del consulente finanziario è per il grande economista il punto da cui la finanza dovrebbe ripartire.Shiller sostiene la necessità di una sovvenzione negli Stati Uniti alla consulenza finanziaria, per evitare di ripetere errori legati alla bolla immobiliare ed alla sostenibilità dei loro debiti. La consulenza sarebbe dunque da affiancare ai numerosi piani di salvataggio già varati per settori come il bancario o l'automobilistico.
"Shiller sostiene che quando ad esempio un computer non funziona ci rivolgiamo per forza ad un centro di riparazione: Ecco il ruolo dell'adviser finanziario": Così, nell' annuale meeting dell'American Economic Association, dove sono stati mostrati documenti sugli errori finanziari che sono stati commessi e come siano stati sfruttati dagli speculatori.
Accrescere dunque la cultura finanziaria è la base per evitare il ripetersi di tali situazioni ed il perpetuarsi di speculazioni basate sulla circolazione di paure ed emozioni contrarie al corretto andamento del mercato.
L'allineamento capitalistico tra domanda ed offerta è quanto mai disatteso in questo momento dall'irrazionalità che pervade il settore finanziario dove le esigenze e le necessità dei risparmiatori sembrano ancora oscure anzitutto a loro stessi. In questo l'indipendenza è un fattore chiave per consentire ad un consulente di svolgere correttamente il proprio lavoro interpretando le reali necessità del suo cliente.
In Italia differentemente dgli Stati Uniti, il servizio di consulenza non solo è reso quasi del tutto disatteso da un sistema ancora basato su pesanti conflitti di interesse all'interno delle banche, ma risulta inoltre non favorito dalla stessa normativa che ad esempio non vi conferisce un vantaggio fiscale come al di la dell'oceano. A differenza ad esempio dei servizi pubblicitari o di quelli sanitari, la consulenza finanziaria, non è detraibile fiscalmente.
Un monito al legislatore che recependo la Mifid dovrebbe prevedere vantaggi a favore di chi volesse investire i suoi soldi non solo nei prodotti ma anche nei soggetti in grado di conoscerne la reale efficacia caso per caso.
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